lunedì 20 maggio 2013

Ritz home made

Chi riesce a fermarsi quando ne ha una scatola tra le mani?!
Questi crackerini creano una vera e propria dipendenza!
Durante il mio soggiorno manchesteriano, li divoravo a giorni alterni.(ammetto a volte di averli traditi coi Tuc, ma è stata solo una sbandata)
Da soli fanno la loro figura, ma l’abbinamento perfetto lo facevano col sushi. Se non avete mai provato, fatelo! Ritz e maki, matrimonio perfetto!
Grazie alla ricetta base di Stef, mia omonima, ecco lo snack salato più famoso del mondo!

Ingredienti:

240 g di farina 00
3 g di lievito di birra essiccato
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaino di sale (+ 1/2 cucchiaino per spolverare
90 g di burro freddo (+ burro fuso per spennellare)
2 cucchiai d’olio d’oliva
2/3 tazze d’acqua

Preparazione:

Preriscaldate il forno a 200° ventilato.
Mettete la farina, il lievito, lo zucchero ed il sale nel robot da cucina.
(Se non disponete di un robot da cucina potete impastare tranquillamente a mano)
Fate amalgamare bene.
Aggiungete il burro freddo tagliato a cubetti, e continuate a mescolare.
Unite l’olio e continuate a far andare il robot.Versate l'acqua a poco a poco, mentre il robot è in movimento. Quando l'impasto iniziare a formare una palla è pronto.
Stendete impasto tra due fogli di carta da forno, il più sottile possibile. Se l’avete a disposizione, potreste usare la macchina per tirare la pasta.
Con una formina tagliate i vostri crackers e disponeteli su una teglia ricoperta di carta da forno.
Con l’aiuto di uno spiedino (non dalla parte della punta) fate dei forellini, che eviteranno di far gonfiare il cracker.

ritz home made 1

Cuocete a 200° per 10 minuti circa.
Mi raccomando, teneteli d’occhio, io ho fatto più infornate ed alcuni sono venuti molto più bronzati di altri, nonostante non avessi apportato modifiche all’impasto o al forno.

ritz home made 2

Lasciate raffreddare per qualche minuto e spennellate i vostri Ritz col burro fuso ed insaporiteli con un pizzico di sale fino.

Voilà, l’aperitivo, la merenda, lo snack è fatto!

Nel caso riusciste  a non divorarli tutti subito, si conservano in un barattolo ermetico per un paio di giorni.
Mettete all’interno del barattolo una zolletta di zucchero, così assorbirà l’umidità ed i vostri Ritz rimarranno croccanti.

ritz home made 4

mercoledì 10 aprile 2013

Torta rosa rosae

Non lasciatevi ingannare dal suo aspetto angelico color pastello, dietro alle rose, ai biscottoni, al fiocco dorato, si nasconde una quantità tale di burro da farvi sbavare!

Indispensabile ai gotha del cake design senza la quale sarebbero in crisi esistenziale, questa crema al burro pare proprio indispensabile!

Specialmente se la torta è sbarellabile. Se dev’essere trasportata sulle ginocchia per un’ora, con una temperatura pari al permafrost, con un autista pazzo, in autostrada. Non si deve scomporre la poverina, altrimenti crolla tutto, anche i nervi!

Insomma, confermo, senza, ‘nse po’ fà!
Preparate crema di burro a badilate perché ne servirà parecchia!

rosa dettaglio

Ingredienti per 12 persone:

2 pan di spagna (la ricetta la potete trovare qui)
2 bicchieri di succo d’arancia + zucchero (a vostro gusto)
200 ml di panna da montare + zucchero ( a vostro gusto)
crema (la ricetta potete trovarla qui)
Crema al burro per “stuccare” la torta:
200 g di burro morbido a temperatura ambiente
300 g di zucchero a velo
2 cucchiai di latte
Crema al burro e margarina per decorare:
113 g burro morbido a temperatura ambiente
113 g di margarina a temperatura ambiente
416 g di zucchero a velo
2 cucchiai di latte
5 ml di colorante alimentare rosso
2 pacchetti di savoiardi maxi

Preparazione:

Lasciate raffreddare il pan di spagna e tagliatelo a metà in modo da formare due dischi. Prendete un piatto da portata o l’alzata su cui volete “montare” la vostra torta, spalmate un cucchiaio di crema pasticcera o crema al burro per fare in modo che la torta non si muova.
(Ho usato solo 3 dischi di pan di spagna, il 4 serviva per colazione! ^_^)
Posizionate il primo disco di pan di spagna e bagnatelo bene col succo. Spalmate in modo uniforme la crema, facendo attenzione a non metterne troppo sui bordi altrimenti uscirà quando si andrà a posizionare l’altro disco.
Mettete in frigo a rassodare; 20/30 minuti andranno benissimo. Posizionate l’altro disco, ripete l’operazione della bagna e distribuite la panna.
Di nuovo in frigo, di nuovo un altro disco, di nuovo la bagna e di nuovo in frigo.
Nel frattempo, montate la crema al burro.
Mettete il burro nel robot da cucina e battetelo finché non sarà liscio. Aggiungete poco alla volta lo zucchero a velo, alternando al latte, che dovrà essere versato a filo. Lasciate lavorare il robot per 10 minuti a velocità minima. Distribuite la crema al burro su tutta la torta, livellandola bene. Mettete in frigorifero. Per una “stuccatura” a prova di crollo, ripetete l’operazione e poi in frigo tutta la notte.
Mettete nel robot da cucina il burro e la margarina, batteteli finché non saranno lisci. Aggiungete poco alla volta lo zucchero a velo, alternando al latte, che dovrà essere versato a filo. Lasciate lavorare il composto per 10 minuti a velocità minima.
Aggiungete il colorante poco alla volta, a seconda della gradazione di colore che volete ottenere e mescolate delicatamente. Mettete il
composto in un sac à poche con la bocchetta a stella (per intenderci) ed iniziate a “piantare” le rose!
Se siete dei principianti come me, vi consiglio di fare pratica.
…su qualsiasi superficie!
 Prove di rose

La quantità di crema per decorare è sufficiente per adornare tutta la torta con le rose, ma a causa del trasporto, ho preferito non rischiare ed ho fatto un contorno coi savoiardi. Infiocchettate e forza e coraggio col sac à poche!
Cominciate dal centro e muovete la bocchetta intorno in circolo, (due volte se volete fiori più grandi) e se son rose, fioriranno! 

Torta rosa rosae

mercoledì 23 gennaio 2013

Panna cotta al forno senza gelatina

Lo so è tardi. Qualcuno avrà già iniziato alla grande, per altri non è che il ripetersi del solito tram tram; appunto per questo (e vista la mia latitanza) vi faccio ugualmente gli auguri per un anno in cui possiate realizzare ogni progetto, ogni desiderio, ogni speranza.
Buon anno a tutti,  blogger e non!

Durante questa mia “piccola” assenza, mi sono svegliata anch’io nel 2013 e sono diventata più tecnologica! Uso Twitter e pure Pinterest! Ho detto poco, ahó! Pinterest poi è l’ultima mia droga non edibile! Quindi, se voi siete tecnologiche da un po’ e come si dice a Bologna, “mi volete fare sentire la puzza”, tuittami e pinnatemi!  ..si dirà così!?

Inoltre, durante la pausa che mi sono presa da Buhbuhbutter ho riordinato le 34857982340 foto mangerecce; le ho suddivise in apposite cartelle: dolce salato, foto brutte, foto da pubblicare prima o poi ed altre già pronte col mio ricciolo di burro.
Quindi, se mi prenderò n’artra pausa sarà perché non mi viene niente da scrivere, perché di ricette ne ho anche troppe.
Una di queste, è uno dei miei dolci preferiti: la panna cotta.
Farei meglio a dire quelli che non mi piacciono, operazione molto più rapida!
Stranamente, non ricordo di averla mangiata a casa la panna cotta più buona, ma da qualche parte l’avrò assaggiata!

“Parbleu, è  un dolce da pizzeria!” sentenzia negativamente la spocchiosa parente ristoratrice improvvisata!
“Qui s’en fout!”  rispondo io e mi metto alla ricerca di quella panna cotta che non solo era favolosa, ma portava con sé tanto di buono. Epoche felici e spensierate? Non so. Dolce al punto giusto, profumata, liscia, compatta e delicata, insomma, quella dei miei ricordi.
Essendo in altre epoche mi sarei attrezzata diversamente, ma con qualche click ho trovato una ricetta che poteva essere proprio quella che stavo cercando.
Io avevo provato solo a fare quella a freddo, con l’uso di quei fogli terribili di gelatina. Perché la chiamano colla di pesce se poi col pesce non c’entra niente? Non mi schifate, ignoravo cosa fosse. Poi, l’ho scoperto, diciamo che mi sono documentata e credo proprio che non la userò più!

Ringrazio Labna e la loro grandiosa ricetta! In un cucchiaio, quante emozioni!
La preparazione è facilissima, con ingredienti che si possono sempre avere a disposizione e soprattutto senza arteficiosità!

Come contenitore ho usato degli stampini di silicone originariamente da muffin, ma si sono bene prestati anche a questo utilizzo.

 Ingredienti per 9 stampini:

500 ml di panna fresca
80 g di zucchero
30 g di miele
4 albumi
1 baccello di vaniglia
 
Preparazione:

Incidete il baccello di vaniglia per il verso orizzontale e con un coltellino raschiate i semi all’interno.
In un pentolino mettete la panna, lo zucchero, il miele, la vaniglia (sia i semi che il baccello) e fate prendere bollore. Lasciate cuocere fino a che lo zucchero sarà ben sciolto.
Prendete una ciotola e sbattete leggermente gli albumi; si tratta di “slegarli” bene, in modo che non formino una sorta di grumo in cottura.
Rimuovete il baccello di vaniglia.
Lasciate intiepidire la panna ed aggiungetela agli albumi.
Riempite gli stampini a 3/4 della loro capienza, disponeteli su una placca da forno.
Col forno caldo ventilato  a 120° disponete la placca a metà e riempite di acqua fredda; l’acqua deve arrivare a metà, non al bordo degli stampini.
Lasciate cuocere per 1 ora e 20 minuti, controllando la cottura. Sarà necessario aggiungere altra acqua nella teglia, almeno una volta, forse due.
Gli sforzi saranno ripagati, innaffiate le cocotte!!!
Lasciate raffreddare e mettete in frigo per qualche ora, meglio se tutta la notte.


Panna cotta al forno

A me piace nature, senza niente, ottima!

Panna cotta ai frutti di bosco

Per i golosoni la versione “condita” con salsa ai frutti di bosco.
Per la salsa: mettete in un pentolino 3/4 cucchiai di frutti di bosco congelati (dipende quante cocotte dovete farcire; se li avete freschi, ancora meglio!), qualche goccia di succo di limone, zucchero a velo (de gustibus, io ne metto anche 3 cucchiai, mi piace amara!) mescolate e fate amalgamare a fuoco bassissimo per qualche minuto.
Se la salsa è troppo liquida aggiungete poco alla volta un po’ di amido di mais setacciato e mescolate. Potete mettere la salsa sia calda che fredda sulla panna cotta, successo assicurato!

mercoledì 31 ottobre 2012

…e per Halloween? Carrot Cake di Laurel Evans!

Gli scherzi non mi fanno paura!

Fantasmi? Naaaaaa!!!

Con le streghe ho a che fare ogni fine settimana, di quelle cattive che si trasformano in vipere e vittime sacrificali allo stesso tempo.

Coi travestimenti non me la cavo, ma so riconoscere le teste di c…era!

Insomma, Halloween non ti temo, ti amo!

Non solo questa ricorrenza,  ma ogni occasione che mi fornisce una scusa per pasticciare e sfornare dolciumi la vedo di buon occhio! ;)

Quest’anno di dolcetti, pochi ma buoni, anzi, buoni e sani!

Una torta con le verdure! L’altra volta, con questa avevo improvvisato; questa volta mi sono affidata ad una professionista di dolci americani!

 

Carrot Cake

di

Laurel Evans

“Buon Appetito America!”

Ingredienti:

350 g di farina

1 cucchiaino e mezzo di lievito per dolci

1 cucchiaino di bicarbonato di sodio

1 cucchiaino e mezzo di cannella

mezzo cucchiaino di noce moscata

1 quarto di cucchiaino di chiodi di garofano in polvere (io non li ho messi, non li avevo!)

mezzo cucchiaino di sale (manco questo ho messo!)

400 g di carote grattugiate (io ne avevo solo 180 g)

300 g di zucchero

100 g di zucchero bruno (io ho usato quello di canna, spero Laurel mi perdonerà!)

4 uova (3 uova)

350 ml di olio vegetale

 

 Preparazione:

Scaldate il forno a 180°. Ungete di olio una teglia rettangolare e foderatela di carta da forno.

Mescolate in una ciotola capiente la farina, il lievito, il bicarbonato di sodio, la cannella, la noce moscata, i chiodi di garofano ed il sale. Mettete da parte.

Lavorate i due tipi di zucchero con le uova finché il composto diventa uniforme e spumoso. Continuate a sbattere versando l’olio a filo finché il composto è chiaro e ben amalgamato.

Incorporate le carote ed il composto con la farina finché il composto non è omogeneo.

Versate nella teglia e cuocete finché infilzando uno stecchino ne esce pulito, per circa 35/40 minuti.

Prima di stendere la copertura, fate raffreddare la torta nello stampo o su una griglia per 2 ore circa.

Con una spatola di plastica, stendete uniformemente la copertura sulla superficie della torta.

Tagliatela a quadrati e servite.

 

Glassa al formaggio cremoso:

225 g di formaggio cremoso spalmabile

50 g di burro

100 g di zucchero a velo

 

Frullate il formaggio cremoso spalmabile ed il burro fino ad amalgamarli.

unite lo zucchero e frullate finché il composto non è liscio.

 

(Mettete qualche carota grattugiata decorativa sopra ogni quadrato; con le stesse dosi potrete fare degli ottimi tortini monoporzione!)

 

Carrot Cake

 

Carrot cake tortini

 

Carrot Cake 2 copia

Se vi state chiedendo cos’è tutto quell’arancione in polvere, presto detto, è un colorante alimentare in polvere che ho preso in Spagna. Olè!

martedì 18 settembre 2012

Crostata ai frutti di bosco della Fatina

Siamo in Paradiso!
Niente a che vedere con lo spot pubblicitario ambientato nel paradiso caffeinomane.
Immaginatevi più una location alla primavera del Botticelli, romantica, idilliaca, con la Vergine in persona che vi aspetta per fare due gossip!
Tutti alti, belli, in forma, pelle immacolata, giardini rigogliosi, una leggera brezza che accarezza i capelli.
Un dessert pomeridiano per fare merenda.
Morbida, avvolgente, il sapore è delicato, ideale sia per grandi che per piccini!
Se volete una carezza dal cibo, questa è fatta per voi!
Un trionfo del gusto del genere non è opera mia, ho attinto dall’archivio di una delle maggiori pasticcere della rete, Nightfairy, la custode de La Collina delle Fate.
Questa ricetta m’ispirava proprio! Saranno stati gli ingredienti, le foto invitanti, la sua bravura nel descrivere i sapori, la dovevo proprio provà!
Grazie Fatina di avermi fatto scoprire questa golosità semplice ed elegante allo stesso tempo!
Dagli ingredienti potrebbe sembrare pesante, ma vi ricrederete miscredenti!
Ah già, l'abbiamo spazzolata via in sei, quindi fate vobis!

Crostata Nightfairy

Qui vi riporto la ricetta originale di Nightfairy:

Ingredienti:
350 g di pasta frolla
1 cestino di lamponi
1 cestino di more
confettura d’albicocche

Per la farcia:
125 g di latte condensato
150 g di cioccolato bianco
250 g di mascarpone

Foderate una tortiera di 20cm. di diametro con la pasta frolla, bucherellate il fondo, ponetela in
frigorifero per 30 minuti, quindi cuocete in bianco(con carta da forno e legumi secchi) per 15
minuti a 180°; togliete la carta e i legumi e proseguite la cottura per altri 5 minuti.
Sfornate e
lasciate raffreddare.
Sbattete il mascarpone con le fruste elettriche, unitevi il latte condensato e il cioccolato bianco
fuso a bagnomaria, amalgamate con cura.
Versate la crema nel guscio di frolla, decorate con i frutti di bosco e lucidate con la confettura
di albicocche sciolta in un pentolino.

La mia versione:

Non che la sua non andasse bene, anzi! Non ho trovato il latte condensato! ..così avrò la scusa per rifarla! ;)

Per la frolla:
250 g di farina 00
120 g di zucchero
125 g di burro
1 uovo

Per la crema:
250 ml di panna da montare
3 cucchiai di zucchero
150 g di cioccolato bianco
250 g di mascarpone
3 cucchiai di zucchero a velo
1 cestino di lamponi
1 cestino di mirtilli

Mescolare tutti gli ingredienti velocemente, formare una palla, avvolgerla nella pellicola e mettete in frigorifero per 30 minuti.
Imburrate una teglia (io ne ho usata una usa e getta di quelle in alluminio rotonde) e stendete la pasta frolla avendo cura di fare un bordino.
Bucherellate con una forchetta.
Bagnate e strizzate un foglio di carta forno, mettete sul fondo della crostata, ricoprite di fagioli secchi e rivestite con un foglio di alluminio.
Cuocete in forno già caldo a 180° per 15 minuti.
Togliete i fagioli e continuate la cottura per 5 minuti. (Il mio forno forse non aveva voglia di lavorare quella sera, quindi ho ripetuto l’operazione altre 2 volte; nell’ultima infornata ho abbassato la temperatura a 120°, avevo paura di bruciare tutto!)
Montate la panna con lo zucchero e mettete in frigo.
Fondete il cioccolato bianco a bagnomaria e lasciate raffreddare.
Mescolate il mascarpone con lo zucchero a velo.
In una ciotola mettete il mascarpone, il cioccolato bianco ed amalgamate bene. Unite la panna mescolando dal basso verso l’alto per non farla smontare.
Versate la crema nel guscio, livellate e disponete i frutti di bosco.
In un pentolino scaldate qualche cucchiaio di confettura d’albicocche e lucidate la crostata.
Conservate in frigorifero e tiratela fuori circa 30 minuti prima di consumarla.
Il successo è assicurato!

Crostata frutti di bosco di Nightafiry

P.S. Con queste dosi è avanzata un po’ di crema. Ci ho fatto due mini bicchierini alternando qualche frutto di bosco ed un cucchiaio di crema.

Crostata frutti di bosco Nightfairy 2