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Couscous

..e quest’estate couscous fu!
Già, finalmente l’ho scoperto anch’io!
Non l’ho mangiato in Sicilia e nemmeno in Africa, l’ho assaggiato per la prima volta ad un brunch.
Non proprio uno di quei brunch pronunciato con la erre moscia, con scarpe coi tacchi alti e trucco perfetto. Più un brunch conquistato, arrivandoci arrancando per il caldo, sudaticci al punto giusto, con equipaggiamento di ballerine.
Figueros a parte, il brunch mi piace!
Ho provato a replicare il couscous o cuscus o cuscussù che dir si voglia!
Pare che ci si possa mettere quasi qualsiasi cosa, dallo spezzatino all’uvetta, sia dolce che salato, quindi sbizzarritevi!
Inutile dirvi che per la prima volta ho preso quello parboiled, poi non avevo neanche la couscoussiere, eh!


Cous cous 2

Ingredienti per 2 persone:

200 g di couscous
6 cucchiai d’olio d’oliva
2 bicchieri d’acqua bollente
1 zucchina grande
6 pomodorini
30 g di cipolla tritata
20 gamberetti surgelati
20 pistacchi salati
1 cucchiaino di curry
10 gocce di tabasco
sale
pepe bianco


Preparazione:

Mettete a bollire un pentolino d’acqua.
In una padella capiente fate scaldare 2 cucchiai d’olio, aggiungete la cipolla, la zucchina tagliata a dadini, i gamberi ancora surgelati.
Aggiungete il curry, il tabasco, regolate di sale e pepe.
Mescolate e lasciate cuocere.
Tagliate i pomodorini a spicchi, sgusciate i pistacchi e teneteli da parte.
In una casseruola mettete 2 cucchiai d’olio e fate tostare il couscous.
Togliete dal fornello ed aggiungete 2 bicchieri d’acqua bollente.
Mescolate di tanto in tanto, coprite col coperchio.
Poco prima che il “sugo” sia pronto, sgranate la semola con una forchetta e un altro paio di cucchiai d’olio d’oliva.
Unite il condimento al couscous, aggiungete i pomodorini, i pistacchi, regolate di sale, mescolate bene e servite. 

Cous cous

Chili & nuova collaborazione

La prima volta che mi è capitato di conoscere lei, la dea della cucina, come si fa chiamare, ero spalmata sul divano,(galattica soddisfazione e grande piacere per me perché nella mia attuale dimora e nella mia vita precedente non ho mai potuto usufruire continuamente di un divano) in pigiama d’ordinanza anche se erano le 11 del mattino passate. Avevo il pieno controllo della tv, l’unico pensiero era andare avanti ed indietro col cursore del telecomandone, fino a quando sono incappata in un canale cuciniero. Lei era lì, col suo golfino color pastello, i suoi fianchi strizzati e tutto ciò che stava al di sopra o al di sotto di questi, esondava felicemente. Un viso rassicurante, capelli che non si scompongono mai, non penseresti che quelle labbra di rosa possano ingurgitare quantità di burro a 3 cifre! Il primo amore non si scorda mai. In questo caso, il mio amore con lei è nato suggellato dalla ricetta del Chili di Carne. Dopo tanto, finalmente sabato scorso ho provato a cucinare una versione di chili tenendo presente la sua ricetta. Le sue dosi sono titaniche, quindi ho apportato qualche modifica. La sua ricetta originale la potete trovare qui.
Di chi sto parlando?! Ma di Nigella, è ovvio!
Prima d’immolarmi nell’impresa mi sono documentata sul web ed ho trovato questa valida alternativa di Mirella alle dosi galattiche di Nigella, di cui ho usato alcuni consigli.

Ingredienti per 4 persone:

500 gr di vitello
2 peperoni rossi
1 barattolo di fagioli rossi (400 gr circa)
1 cipolla bianca
1 barattolo di polpa di pomodoro Mutti
6 cucchiai di olio d’oliva
1 spicchio d’aglio grattugiato
1 cucchiaio di spezie per tacos
2 cucchiai di concentrato di pomodoro Mutti
3 cucchiai di ketchup Mutti
1 cucchiaio di cacao amaro
1 tazza d’acqua
sale

Preparazione:

In una padella capiente scaldate l’olio, rosolate la cipolla, aggiungete i peperoni tagliati a pezzi, l’aglio e cuocete a fuoco basso. Aggiungete le spezie, la carne tagliata a pezzetti piccoli, lasciate cuocere e mescolate ogni tanto.
Unite il concentrato e la polpa di pomodoro, il ketchup, i fagioli rossi (sgocciolati e sciacquati), il cacao, il sale e l’acqua, mescolate il tutto e lasciate cuocere a fuoco basso col coperchio per un’ora e trenta, fino a quando l’acqua non si è asciugata.


Chili

Pur non avendo messo il peperoncino, è venuto pìcante Arrabbiato!
L’abbiamo accompagnato con nachos con formaggio fuso, nachos con salsa piccante e piadina tagliata a spicchi.
La tovaglia tirolese fa a pugni con la “messicanità”, lo so!
Nella ricetta di Nigella sono utilizzate diverse spezie.
In teoria le avrei avute tutte per fare il chili alla sua maniera; tutte tranne il cardamomo.
Ma dove lo comprate voi il cardamomo?! Lo si vende sottobanco, serve una parola d’ordine o un codice segreto per averlo!?
Io proprio non l’ho trovato, forse avrei dovuto fare un salto in erboristeria, eh?


cornicetta fiori fosforosc


Nuova collaborazione con Mutti

Da oltre 100 anni sulle tavole degli italiani!

I migliori sughi pronti, passate, concentrati e polpe.

“Mutti. Solo pomodoro per passione”
Il pomodoro è l'emblema della tavola e della tradizione culinaria italiana. E' un alimento genuino e semplice, appartenente alla famiglia delle solanacee, che può essere assunto quotidianamente nel nostro regime alimentare.
Oltre che gustoso e versatile per la preparazione di moltissimi piatti, il pomodoro contiene proprietà benefiche per il nostro organismo. Dotato di tutte le vitamine idrosolubili, ricco di acqua e con un buon contenuto in sali minerali (potassio, fosforo, calcio e ferro), questo prezioso frutto contiene anche un altro elemento importantissimo: il licopene.
Ecco a voi gli ottimi prodotti di cui sono stata gentilmente omaggiata.


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“Mutti. Solo pomodoro. Per passione”

Panfocaccia di pizza

Non c’entra niente, ma devo condividere con voi la notizia: ho appena conosciuto uno che si chiama Ermenegildo! Mi rotolo per terra dalle risate Non è che sia un nome buffo, ma è il nome che per antonomasia NON si deve dare ai propri figli! Almeno, dalle mie parti, se si vuole attirare l’attenzione di qualcuno per farlo arrabbiare e/o storpiargli il nome lo si chiama Ermenegildo. Insomma, è un nome che nessuno dovrebbe avere, soprattutto se è nato nel 1971. Vabbuò, attendo lamentele da tutti gli Ermenegildi che passeranno di qui!

Mercoledì per me è giorno sacro. Giorno in cui, la sera si mangia la pizza. Da anni ed anni, piacevolmente: pizzaaaaaa!!!
Raramente ci sono varianti, ultimamente, avevo imparato a fare questo panfocaccia morbidoso e magari qualche Mercoledì si mangiava questo con un po’ d’affettato e si lasciava da parte la pizza.
Ieri mi sono decisa a “sacrificare” il panfocaccia e la pizza per fare il panfocaccia di pizza.
Devo dire che sono rimasta piacevolmente soddisfatta!
Addirittura Homer ha detto che era talmente buona da leccarsi i baffi del _ + _ + .  (non posso scrivere di che baffi si tratta, manco esistono!)  ..quindi, ho detto tutto! Se piace a lui, “..buona camicia  a tutti”! ..come diceva Maurizio Costanzo in una pubblicità.

La ricetta del panfocaccia la potete trovare qui omettendo la salamoia di acqua ed olio.

Ingredienti aggiuntivi per un panfocaccia di pizza:

3/4 di un barattolo di polpa di pomodoro
1/2 mozzarella
olio extra vergine d’oliva
sale
origano (se vi piace)
farcitura con ciò che più vi piace

Preparazione:

Versate la polpa di pomodoro sulla base del panfocaccia.
Una “girata” d’olio, sale.
Cuocete a 200° per 15/20 minuti (forno ventilato).
Estraete la teglia, mettete la mozzarella e la farcitura che preferite.
Cuocete a 150° per 5 minuti (forno ventilato).
Mettete un po’ d’origano (se vi piace).
Pizzaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!Con la lingua fuori
…morbidosa al punto giusto!

pizza margherita
Per fare due panfocaccia di pizza ho raddoppiato la ricetta del panfocaccia, ho usato un barattolo e 1/2 di polpa di pomodoro (per l’esattezza un barattolo di polpa di pomodoro classica e 1/2 barattolo di polpa con pomodorini), una mozzarella, un paio di fette di prosciutto.
pizza pomoorini prosciutto
Due fette superstiti di due teglie di panfocaccia di pizza e 4 buone forchette!residuate belliche pizza

Cotolette di vitello con pomodori e cipolle

Cotolette per 2 persone:

150 gr di vitello (2 fettine tagliate sottili)
50 gr di parmigiano grattugiato                    
pane grattugiato
100 gr di pomodori rossi
1/2 cipolla bianca
1/2 spicchio d'aglio
olio extravergine d'oliva
sale
1 uovo
1 cucchiaio di aceto balsamico
1/2 cucchiaio di basilico tritato


In una ciotola mettete i pomodori tagliati a pezzi, la cipolla tritata, lo spicchio d'aglio e un pugno di basilico.
Condite con abbondante olio d'oliva e un cucchiaio di aceto balsamico.
Salate, mettete in frigo il composto almeno per un'ora.
Nel frattempo sbattere l' uovo con un pizzico di sale, passate le fettine di carne prima nell'uovo, poi nel parmigiano e poi nel pane grattugiato.
Friggete nell'olio caldo, asciugate su carta assorbente, servite!